“Centinaia di inverni” a Bookcity Milano 2018

Venerdì 16 novembre 2018, presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, si è tenuto l’evento Emily Brontë. Dall’immaginazione alla vita: l’insanabile frattura necessaria, organizzato da Antonia Santopietro e Jo March in collaborazione con ZEST Letteratura Sostenibile. Di seguito, un riassunto in sommi capi:

  • Cime tempestose è un trattato filosofico in forma di romanzo
  • la frattura necessaria è il dramma di rimanere fedeli a se stessi
  • Heathcliff è il simbolo dell’amore ferito
  • l’amore è un gioco di specchi in cui contempliamo noi stessi
  • le radici familiari influenzano il nostro destino (?)

Non c’è “io” in Cime tempestose. […] C’è l’amore, ma non è l’amore tra uomini e donne. Emily si ispirava a una concezione più generale. L’impulso che la spingeva a creare non erano le sue proprie sofferenze e offese. Rivolgeva lo sguardo a un mondo spaccato in due da un gigantesco disordine e sentiva in sé la facoltà di riunirlo in un libro. (Virginia Woolf, The common reader, 1916)

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Nella foto: con Emanuela Chiriacò, redattrice di ZEST. 


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